there are some strange things in this country..
1. the tap: why do you still have a separate tap for cold and hot????? the companies building this should be trialed and sentenced to death. how de fuck are you supposed to wash your hands, and shave????
2. what they eat: jacket potatoes
Ambiente: Cnr, Cocaina Nell'Aria Di Roma
(AGI) - Roma, 31 mag . - A Roma non e' necessario rivolgersi necessariamente a un pusher per 'sniffare'. Basta respirare l'aria della citta', dove la cocaina e' presente con circa 0,1 nanogrammi per metro cubo. La notizia-shock e' contenuta in una ricerca del Cnr presentata oggi presso la sede dell'Istituto a Roma. Non e' la prima volta che si rintracciano tracce di cocaina nelle grandi aree urbane. Basti pensare agli studi condotti sui rifiuti biologici o addirittura sulle banconote, che hanno rivelato un'alta concentrazione della polvere bianca. Ma e' la prima volta in assoluto - sottolinea il Cnr - che la cocaina viene rintracciata addirittura nell'atmosfera che respiriamo tutti i giorni. Questo il risultato del lavoro svolto da un gruppo di ricerca dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico (I.i.a.) del Cnr, guidato da Angelo Cecinato. La ricerca si inquadra nel contesto piu' ampio della valutazione di composti tossici presenti nel materiale particolato ed e' stata essenzialmente condotta in due aree urbane italiane (Roma e Taranto) e ad Algeri. I risultati hanno evidenziato, oltre alla presenza di cocaina e di sostanze tossiche conosciute (come il benzopirene, un idrocarburo cancerogeno presente nel fumo di sigaretta, negli scarichi degli autoveicoli e nelle emissioni da combustione), quella di cannabinolo (il principale componente attivo di marijuana ed hashish) e altre droghe, anche se meno dannose, come nicotina e caffeina.(AGI) .
not seen yet, but seems very french and very cool euhhh
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Donne nude sui cartelloni, troppi incidenti
Alcuni comuni greci decidono di vietare le pubblicità osé: «Il numero dei sinistri è aumentato del 10%» |
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ATENE - «Togliete dalle autostrade i cartelloni pubblicitari in cui compaiono donne semivestite o completamente nude». È la decisione presa da decine di comuni greci dopo che sono stati diffusi gli ultimi dati degli incidenti autostradali nel paese ellenico: secondo le statistiche, da quando questi cartelloni pubblicitari sono stati innalzati ai bordi delle autostrade, gli incidenti sono aumentati del 10%
CARTELLONI - Su questi cartelloni compaiono sempre donne seminude che pubblicizzano per lo più profumi, marche di sigarette e servizi di
CAUSA E DANNI - Athanasios Tsokos è un avvocato di Atene e probabilmente è il più attivo in questa guerra ai cartelloni pubblicitari: Tsokos ha perso suo figlio recentemente in un incidente stradale causato proprio da uno di questi provocatori cartelloni. L'avvocato ha fatto causa allo Stato e crede fortemente nella sua battaglia: « Queste pubblicità sono trappole mortali» afferma il legale greco che ha chiesto 8 milioni di euro di anni e la rimozione di tutti i cartelloni STIME - Secondo stime recenti solo nell'aria intorno alla città di Atene sono presenti 15.000 cartelloni illegali. Molti di questi nascondono i segnali stradali, i semafori e altri segnali vitali per una guida corretta. Il tasso d'incidenti e di morti sulle strade ordinarie greche è stato a lungo il più alto in Europa. Negli ultimi anni invece questo tasso era diminuito anche grazie a campagne di sensibilizzazione che avevano reso più prudenti gli automobilisti. Tuttavia l'apertura di nuove strade e autostrade e il diffondersi di questi cartelloni pubblicitari a sfondo sessuale hanno provocato di nuovo un aumento del tasso di incidenti e hanno innescato le proteste di molti ambientalisti che affermano che i cartelloni deturpano il paesaggio ellenico SITI ARCHEOLOGICI - Ma non solo la viabilità e i paesaggi sono danneggiati dalla comparsa di queste pubblicità illegali. Gli archeologi greci si lamentano che queste réclame spesso oscurano luoghi centrali per il turismo ellenico come musei e siti archeologici. «Purtroppo la politica non si interessa a questo problema» confessa sconsolata Victoria Efthymiadou, archeologa che lavora all'Ufficio di cordinamento dei siti archeologici di Atene Francesco Tortora 11 maggio 2007 (corriere della sera) |
